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2 Luglio 2019

Emmanuel Hauptmann, Thomas de Saint-Seine

RAM (LUX) SYSTEMATIC FUNDS – LONG/SHORT GLOBAL EQUITIES

Il fondo RAM (Lux) Systematic Funds - Long/Short Global Equities Fund ha fatto segnare un -0,67%* (classe PI USD al netto delle commissioni) nel mese in esame. Nel mese di giugno i timori per il commercio mondiale, l'incertezza politica e il rallentamento della crescita si sono complessivamente attenuati e i mercati si sono focalizzati in misura crescente sulle dichiarazioni delle Banche Centrali mondiali. La Fed ha rafforzato le attese degli investitori riguardo a un taglio dei tassi d'interesse nel corso di quest'anno, mentre la BCE ha indicato che potrebbero rendersi necessari ulteriori stimoli per l'eurozona. Anche i mercati globali hanno registrato un rialzo alla notizia che i funzionari di Pechino e di Washington riprenderanno a negoziare, dopo il fallimento delle trattative a maggio. L'eliminazione dell'aggettivo "paziente" dalla dichiarazione della Fed è bastata per spingere verso l'alto sia i mercati sviluppati che quelli emergenti: i titoli tecnologici hanno sovraperformato il mercato nel suo complesso e anche i titoli large cap hanno segnato guadagni robusti. Nonostante l'ottimo avvio del mese, dopo i commenti di Fed e BCE le nostre posizioni short (strategie e indici) hanno eroso l'alfa del Fondo, soprattutto in Europa. A livello di strategie, i nostri motori Defensive/Low Vol e Value hanno sofferto, il primo a causa della velocità del nuovo trend di mercato e il secondo per via del divario di performance sempre più ampio fra titoli value e growth. Viceversa, la componente long Momentum ha sovraperformato il mercato generando alfa, mentre la Short Momentum, e in particolare la strategia DASP, ha inciso negativamente. Questa strategia punta a identificare le società con utili in deterioramento e con un giudizio degli analisti e una dinamica di prezzo negativi. Fortunatamente la Short Value ha generato un alfa positivo, in particolare con la selezione in Asia (sia sviluppata che emergente) e, nello specifico, nei titoli sudcoreani. In ottica settoriale, la selezione nel settore energetico e dei materiali si è rivelata penalizzante, soprattutto sul fronte short, dal momento che non è riuscita a individuare nomi con fondamentali e dinamiche di prezzo negativi. Viceversa, abbiamo tratto vantaggio dalle azioni industriali e finanziarie selezionate, in particolare in Nord America.

 * Fonte: RAM Active Investments