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Continua la discesa dei tassi

2 Luglio 2019

Ani Deshmukh

RAM Active Investments RAM (Lux) Tactical Funds II - Asia Bond Total Return

È proseguita anche nel mese di giugno la graduale compressione dei tassi risk-free globali avviata a marzo, con le Banche Centrali mondiali che hanno continuato a manifestare un atteggiamento accomodante in risposta alle incertezze sul fronte commerciale e dei dazi nonché al peggioramento del clima economico. Il rendimento decennale USA si è attestato a fine mese al 2,01%, in calo di 6 pb, mentre il Bund ha registrato un calo più marcato, pari a 12 pb, chiudendo il mese a quota -0,32%. Il dollaro USA si è moderatamente indebolito, perdendo circa l'1% nel mese, ma è stato sostenuto da movimenti analoghi delle curve dei rendimenti nei paesi sviluppati e in quelli emergenti (cfr. grafico in basso). Le riunioni del G20 hanno avuto un esito moderatamente positivo in quanto USA e Cina hanno deciso di rinviare l'introduzione di nuovi dazi e hanno ripreso il dialogo sulle tariffe doganali, ma l'assenza di precise indicazioni riguardo a una soluzione ha reso difficile prevedere la direzione e la tempistica di queste discussioni. Il calo dei tassi ha sostenuto gli asset più rischiosi: nel corso del mese gli spread investment grade si sono contratti di circa 7 pb e gli spread high yield di circa 14 pb. La natura di questa propensione al rischio si è potuta osservare anche in altre asset class, come le azioni asiatiche, che hanno chiuso il mese di giugno con un rialzo del 5%, trainate principalmente dalla Cina. Le materie prime non sono riuscite a sfruttare pienamente il rally (i metalli hanno guadagnato l'1% nel mese), poiché il settore ha faticato a trovare un equilibrio tra le forze opposte date da una politica monetaria più accomodante da un lato e dalle prospettive di un indebolimento della domanda dall'altro.

RAM AI - YTD Yield moves Globally

Prospettive e posizionamento

Guardando al 1° semestre, nel 2019 i mercati obbligazionari hanno trovato ampio sostegno nella significativa contrazione dei tassi risk-free (rendimento dei Treasury USA decennali 70 pb, Bund decennali -45 pb e titoli di Stato giapponesi decennali -11 pb) e nella conseguente aspettativa di un contesto di reflattivo (bassa inflazione), nonché nella ricerca di rendimento che ha trainato i mercati azionari e obbligazionari mondiali. In un contesto caratterizzato da minori esportazioni, calo degli indici PMI e inflazione debole in tutte le principali economie mondiali, si è osservato, invece, un peggioramento dei fondamentali. Le schermaglie geopolitiche e commerciali restano in primo piano: il mondo finanziario dipende in misura sempre crescente dai governi e delle Banche Centrali come fonte di sostegno ai mercati e, si spera, di ripresa della crescita nel secondo semestre del 2019. Alla luce delle valutazioni attuali, riteniamo che sia fondamentale una prova tangibile di distensione nella guerra commerciale, nonché una maggiore crescita economica favorita dal calo dei tassi per sostenere le asset class più rischiose, come le azioni. Il mercato del credito presenta una situazione più favorevole, specialmente il segmento IG, in quanto le prospettive di tassi accomodanti continueranno a sostenere gli asset di migliore qualità. Le valutazioni dei titoli high yield cominciano a sembrare eccessive in alcune aree, poiché la caccia ai rendimenti spinge al rialzo le obbligazioni con rating più bassi e, a nostro parere, il profilo rischio/rendimento associato a questo segmento al momento non risulta interessante. Sul mercato asiatico, la liquidità onshore cinese e indiana resta un'area fondamentale da monitorare: prevediamo che le condizioni di liquidità resteranno restrittive per i mutuatari di minore qualità, mentre favoriranno i leader del segmento. I tassi globali sono l'altro fattore determinante per il credito nel secondo semestre. A nostro parere, pur mantenendo un orientamento accomodante, la Fed probabilmente deluderà il mercato, che attualmente sta scontando tagli ai tassi di 50-75 pb entro fine anno, salvo un netto indebolimento dell'economia interna. Complessivamente, il mercato del credito resta comunque ben posizionato per offrire, da ora in poi, un carry interessante.

A giugno il fondo ABTRF ha guadagnato l'1,64%, portando la performance da inizio anno al 7,3%. Nel corso del mese il fondo ha beneficiato del sovrappeso della duration (4,7 anni contro i 4,5 anni dell'indice JACI), nonché della selezione del credito (esposizione alla Cina del 35% contro il 51% dell'indice), che ha assicurato un profilo più diversificato per il fondo. Poiché i rendimenti decennali superano il 2%, provvederemo a diminuire leggermente la posizione di sovrappeso alla duration, in quanto siamo convinti che la maggior parte dei movimenti dei tassi sia già avvenuta. Ciò detto, guardando al secondo semestre 2019, il mercato del credito asiatico (e dei paesi emergenti) resta un'area d'investimento a più basso beta rispetto alle azioni Growth. Il fondo rimarrà sovrappesato su titoli investment grade (73% a fine giugno) e manterrà un profilo diversificato durante la fase di rotazione del rischio all'interno delle aree asiatica e MENA.

 

 

La società di gestione del fondo ha nominato Nexus Investment Advisors Limited, soggetta all'attività di vigilanza della Securities and Futures Commission (SFC) di Hong Kong, quale gestore degli investimenti per RAM (Lux) Tactical Funds II - Asia Bond Total Return Fund.

* Fonte: Nexus Investment Advisors Limited