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Un dicembre da ricordare

14 Gennaio 2021

Ashwin Aiyappan, Nevin Nie

RAM Active Investments RAM (Lux) Tactical Funds II - Asia Bond Total Return

Commento sui mercati

Un anno clamoroso, volatile e difficile a livello mondiale si è concluso sulla scia di novembre in termini di performance e rialzi generalizzati delle asset class.

Il deterioramento dei dati relativi al Covid-19, le mutazioni del virus e le limitazioni nella distribuzione dei vaccini non hanno avuto un impatto significativo in quanto i mercati attendevano con ansia una normalizzazione nel 2021 dopo le misure di sostegno fiscale e monetario attuate nel 2020.

Vi sono state alcune apprensioni riguardo alla Brexit, ma il fatto di essere giunti a un accordo ha dato ai mercati un'ultima spinta alla fine dell'anno.

Due aspetti importanti potrebbero aver contribuito alla performance del credito:

  • il venir meno della volatilità, che ha segnato l'intero anno, infatti a dicembre l'S&P ha registrato oscillazioni di oltre l'1% solo in due giorni (a novembre in 11 giorni, a ottobre in otto e a settembre in 12),
  • e l'andamento favorevole dei tassi dopo i primi giorni del mese.

Le condizioni economiche restano eterogenee, ma in paesi come Cina e USA gli indici PMI hanno perso terreno mese su mese. Rimangono saldamente in territorio espansivo e a dicembre il Markit Eurozone Composite PMI è passato da 45,3 a 49,1.

Il petrolio ha continuato a registrare rialzi e l'USD si è ulteriormente deprezzato.

Il credito asiatico ha nettamente beneficiato del rincaro del petrolio (HY), del notevole indebolimento dell'USD (mercati emergenti asiatici) e dei rendimenti più elevati ma stabili (credito nel suo complesso e soprattutto duration). La compressione e l'appiattimento della curva del credito sono proseguiti a partire da novembre. Le obbligazioni cinesi nell'elenco delle sanzioni statunitensi sono rimaste in coda, con una conseguente sottoperformance di specifiche obbligazioni investment grade di imprese statali cinesi (ossia CNOOC Ltd e CNCC Ltd).

Nel complesso dicembre ha seguito la scia di novembre, con un netto restringimento degli spread

  • Nell'universo investment grade (IG) gli spread sono diminuiti di 7 pb,
  • mentre i differenziali dei titoli high yield (HY) sono calati di 63 pb.
  • Lo spread tra le obbligazioni HY e IG asiatiche è sceso di 56 pb per chiudere a circa 477 pb.
  • Nel corso del mese sono stati collocati nuovi titoli per un totale netto di USD -0,9 miliardi, a fronte degli USD -5,4 miliardi di novembre.
  • A fine 2020, l'alto rendimento asiatico ha guadagnato il 4,94%, a fronte del 6,86% dei titoli investment grade.
  • Nel 2020 il benchmark JACI ha reso il +6,33%.

Prospettive e performance del portafoglio

Anche dopo l'ulteriore calo mensile degli spread, il credito asiatico continua a offrire valore nei segmenti IG e HY, vista la persistente solidità del contesto macro nella regione. La propensione al rischio è salda e le economie asiatiche continuano a evidenziare un'ottima tenuta, grazie anche alla buona gestione del Covid-19.

Riteniamo che i mercati resteranno solidi, anche se continueremo a seguire:

  • gli sviluppi sul fronte dei tassi d'interesse statunitensi,
  • la saga delle sanzioni USA-Cina,
  • la situazione per quanto riguarda le mutazioni del Covid-19,
  • l'efficacia dei vaccini e l'andamento della loro distribuzione,
  • nonché le conseguenze della fine delle moratorie sui prestiti per le performance di questi ultimi.
  • Il tema generale di un contesto di tassi ufficiali contenuti, supporto delle banche centrali e normalizzazione nel 2021 darà probabilmente impulso ai mercati.

Tuttavia, iniziamo il nuovo anno con un leggero sovrappeso sulla liquidità e un sottopeso di duration in quanto i tassi potrebbero aumentare a gennaio: i prezzi delle materie prime, la debolezza del dollaro USA e la normalizzazione economica esercitano pressioni sui rendimenti a 10 e 30 anni, che a nostro avviso sono troppo bassi.

Gli spread creditizi dovrebbero continuare a evidenziare una buona tenuta rispetto ad altre asset class, ma nelle prossime settimane i tassi d'interesse potrebbero mettere sotto pressione la duration. Dal momento che gli spread creditizi asiatici sono rimasti più ampi rispetto agli omologhi statunitensi e dei mercati emergenti, a dicembre la regione ha registrato nuovi afflussi per il nono mese consecutivo.

I flussi in entrata, insieme a un dicembre tranquillo, hanno contribuito al restringimento degli spread. Con l'inizio del nuovo anno e un Capodanno cinese tardivo (metà febbraio), la nuova offerta potrebbe risultare assai ampia e contenere gli spread nella prima metà del primo trimestre.

Il fondo RAM (Lux) Tactical Funds II - Asia Bond Total Return (Classe PI USD) ha guadagnato lo 0,65% a dicembre, grazie soprattutto alla contrazione degli spread dei titoli high yield e delle obbligazioni investment grade non cinesi.

Il fondo rimane adeguatamente diversificato.

Attualmente, in chiave tattica abbiamo un rischio più contenuto alla luce delle preoccupazioni riguardo ai tassi d'interesse e delle potenziali opportunità legate all'offerta, con una duration netta di 3,98 anni e una liquidità pari al 4,4%.

Punteremo ad attuare una rotazione dalla liquidità e dal segmento investment grade, caratterizzato da valutazioni elevate, verso nuove emissioni, titoli BB solidi e/o duration in funzione delle opportunità.

La società di gestione del fondo ha nominato Nexus Investment Advisors Limited, soggetta all'attività di vigilanza della Securities and Futures Commission (SFC) di Hong Kong, quale gestore degli investimenti per RAM (Lux) Tactical Funds II - Asia Bond Total Return Fund.

*Fonte: Nexus Investment Advisors Limited