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Dicembre 2020 - Aumento dei livelli di debito: un male necessario - Commenti Dei Gestori Tactical

14 Gennaio 2021

Clement Perrette, Gilles Pradère

La velocità di reazione del mercato obbligazionario globale nel mese di marzo e la successiva ripresa sono movimenti speculari con quanto accaduto con le altre asset class. Gli enormi interventi monetari e fiscali attuati in tutto il mondo per salvare l'economia da una contrazione senza precedenti hanno comportato una notevole espansione dei bilanci delle Banche Centrali e un aumento significativo del debito pubblico e privato. In altre parole, si è deciso di adottare la “cura giapponese”, vale a dire una combinazione di tassi zero e ampio ricorso al Quantitative Easing. Affinché queste politiche siano efficaci, sono necessarie diverse condizioni:

  • un sostegno all'economia mantenuto ben oltre l'inizio della ripresa
  • una maggiore integrazione delle politiche fiscali e monetarie
  • bassi oneri relativi al debito
  • investimenti più mirati da parte delle autorità fiscali (innovazione, riduzione delle disuguaglianze, investimenti in infrastrutture, ecc.)

Il contesto di bassi rendimenti suscita negli investitori interrogativi legittimi in merito al potenziale di performance degli investimenti obbligazionari di qualità. Considerando quanto accaduto a partire dalla crisi finanziaria globale e confrontando il rendimento delle obbligazioni Investment Grade all'inizio di ogni anno con le performance generate nel corso dello stesso anno, è evidente che il livello di rendimento non rappresenta un indicatore efficace della performance futura. In qualità di investitori, riteniamo che sia un bene rimanere investiti nei mercati del reddito fisso, anziché restare ai margini, nonostante le fasi di volatilità pronunciata.

Ad inizio 2021 confermiamo il nostro giudizio positivo sul mercato globale del reddito fisso. Tuttavia, vi sono egmenti di mercato in cui le buone notizie sono già scontate nelle quotazioni. A tale riguardo, continuiamo ad applicare i nostri principi fondamentali nella gestione degli investimenti, ponendo enfasi su flessibilità, diversificazione, qualità e liquidità. A partire dall'estate abbiamo preso beneficio su alcune delle nostre esposizioni di alta qualità, investendo parte dei proventi in segmenti più interessanti, come i titoli finanziari subordinati e gli high yield. Manteniamo l'esposizione alle obbligazioni sovrane e quasi sovrane dei Mercati Emergenti, rese appetibili dalla combinazione di prospettive economiche favorevoli e carry interessante.
La tabella che segue descrive l'attuale posizionamento di RAM Global Bond Total Return Fund. Il livello di rischio, che va da 0 (minimo) a 5 (massimo), fornisce un'indicazione del rischio di ciascuna strategia.



Fonte: RAM AI, al 31.12.2020

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