Commenti

8 Ottobre 2019

Emmanuel Hauptmann

RAM Active Investments  RAM (Lux) Systematic Funds - European Equities Maxime Botti Partner & Senior Systematic Equity Fund Manager

Il RAM (Lux) Systematic Funds – European Equities Fund ha reso il 2,95%* (classe Ip-EUR al netto delle commissioni), a fronte del +3,76% dell'indice MSCI Europe TRN. Il rimbalzo dei rendimenti obbligazionari ad inizio settembre (i rendimenti del decennale USA sono passati dall'1,46% all'1,66%, con andamenti analoghi in tutti i mercati sviluppati) ha provocato una significativa rotazione nei mercati azionari mondiali. I titoli momentum e a bassa volatilità sono stati interessati da un'improvvisa inversione dei flussi di investimento. Le politiche monetarie hanno continuato a dettare l'umore del mercato, con otto Banche centrali dei paesi sviluppati su dieci riunitesi durante il mese di settembre. Solo la BCE, la Fed e la Banca Centrale Australiana hanno ridotto i loro tassi ufficiali, ma anche la forward guidance delle altre Banche Centrali conferma un atteggiamento accomodante nei mesi a venire a fronte del continuo peggioramento delle prospettive economiche mondiali. La BCE ha annunciato un nuovo programma di Quantitative Easing che prevede acquisti netti di attività al ritmo mensile di 20 miliardi di euro per tutto il tempo che riterrà necessario. L'istituto di Francoforte ha inoltre tagliato il tasso di interesse sui depositi di 10 punti base, portandolo al nuovo minimo storico di -0,5%, e ha introdotto un sistema di tiering per mitigare i danni sui bilanci bancari. Per quanto riguarda lo stato di salute dell'economia più in generale, i dati relativi al settore manifatturiero, sui cui ha pesato la guerra commerciale sino-statunitense, hanno registrato la contrazione più forte e geograficamente diffusa degli ultimi sei anni. Sul fronte delle strategie, a parte le traversie dell'approccio Momentum, anche la strategia Defensive/Low Vol ha sottoperformato, mentre le componenti Value e Machine Learning hanno registrato ottime performance. A livello geografico, la selezione dei titoli in Svezia e Francia ha apportato il maggior contributo negativo. In Svezia, è risultata particolarmente penalizzante la scelta dei titoli dei beni di prima necessità e industriali. Sul fronte positivo, sia la Svizzera (beni di prima necessità) sia la Norvegia (energia) hanno generato un alfa elevato. A livello settoriale, abbiamo risentito delle perdite derivanti dai titoli selezionati nel comparto finanziario e dello stock picking inefficace nel segmento dei materiali. I titoli selezionati nei settori dei beni voluttuari e dei beni di prima necessità nell'ambito della strategia Value hanno contribuito a mitigare le perdite del portafoglio in altri segmenti grazie all'effetto combinato di uno stock picking efficace e dell'allocazione favorevole in entrambi i settori. 

*Fonte: RAM Active Investments