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2 Luglio 2019

Emmanuel Hauptmann

Il fondo RAM (Lux) Systematic Funds - Global Sustainable Income Equities Fund ha guadagnato il +6,01%* (classe Ip USD al netto delle commissioni), sottoperformando di poco l'indice MSCI World High DY TRN, che ha reso il +6,40%. Nel mese di giugno i timori per il commercio mondiale, l'incertezza politica e il rallentamento della crescita si sono complessivamente attenuati e i mercati si sono focalizzati in misura crescente sulle dichiarazioni delle Banche Centrali mondiali. La Fed ha rafforzato le attese degli investitori riguardo a un taglio dei tassi d'interesse nel corso di quest'anno, mentre la BCE ha indicato che potrebbero rendersi necessari ulteriori stimoli per l'eurozona. Anche i mercati globali hanno registrato un rialzo alla notizia che i funzionari di Pechino e di Washington riprenderanno a negoziare, dopo il fallimento delle trattative a maggio. L'eliminazione dell'aggettivo "paziente" dalla dichiarazione della Fed è bastata per spingere verso l'alto sia i mercati sviluppati che quelli emergenti: i titoli tecnologici hanno sovraperformato il mercato nel suo complesso e vi sono stati guadagni robusti anche per i settori difensivi ad alta capitalizzazione, che erogano dividendi relativamente elevati. Durante queste fasi di propensione al rischio, slegate dai fondamentali, in genere perdiamo terreno, e giugno non ha fatto eccezione. Nel complesso, siamo stati penalizzati dalle nostre esposizioni geografiche e per market cap, ma le scelte settoriali hanno dato risultati ampiamente sovraperformanti. In termini di market cap, i nostri modelli sono passati da un sovrappeso a un deciso sottopeso sulle large cap, una scelta che si è rivelata deleteria visto che i titoli ad alta capitalizzazione in genere si comportano meglio degli altri durante i rally di tale natura. Anche l'impatto delle esposizioni regionali si è dimostrato negativo, con il sottopeso sull'Europa e la sovraesposizione all'Asia, mentre la ripartizione settoriale ha mitigato in parte le perdite grazie al sovrappeso relativo sui beni voluttuari e il conseguente sottopeso su quelli di prima necessità. Il sottopeso e la selezione dei titoli nell'energia si è rivelata penalizzante, in particolare negli Stati Uniti. Infine, la debolezza della selezione in Giappone e il sottopeso sulla Germania hanno limato ulteriormente la performance, favorita invece dall'alfa consistente riconducibile alle scelte prudenti operate sul mercato statunitense (materiali e salute).

*Fonte: RAM Active Investments