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Il mercato va troppo veloce?

15 Marzo 2019

Cédric Daras

RAM (Lux) Tactical Funds - Convertibles Europe

 

Commento sui mercati

In febbraio i mercati azionari europei hanno guadagnato il 4,09% (rendimento totale dell'indice SXXE), grazie al clima persistente di propensione al rischio alimentato principalmente dall'orientamento accomodante della Fed, da segnali di stabilizzazione dei PMI statunitensi ed europei (dopo un brusco rallentamento) e dal rinvio del voto sulla Brexit (spostato al 12 marzo). Inoltre, la stagione degli utili del quarto trimestre è entrata nel vivo: il 78% delle società incluse nello Stoxx 600 ha pubblicato i propri risultati, facendo registrare una crescita complessiva dell'EPS del 6% anno su anno (4% escluso il comparto energetico), superando le aspettative del 3%. È interessante notare che il 57% delle imprese ha battuto le stime sull'EPS (fonte: JP Morgan). In questo contesto, i settori azionari ciclici (edilizia, chimica) e la finanza hanno sovraperformato i difensivi (utility, telecomunicazioni) nel corso del mese.

Sul fronte dei titoli di Stato, dopo aver toccato un minimo biennale (0,08%) all'inizio di febbraio, il rendimento del Bund decennale tedesco ha chiuso il mese allo 0,17% (-4 pb nel periodo). Sull'andamento del titolo hanno inciso il calo delle aspettative di inflazione e la prospettiva di nuove misure di stimolo da parte della BCE.

Per quanto concerne il mercato del credito in euro, gli spread hanno proseguito il recupero dopo la correzione di fine 2018, scendendo sui minimi degli ultimi 3,5 mesi. Le obbligazioni high yield hanno sovraperformato il segmento IG, con un restringimento medio degli spread di 40 pb (OAS tutti i segmenti HY EUR / Indice EUOHHYTO) e 11 pb (OAS tutti i segmenti IG EUR / Indice EUOAIGTO) rispettivamente.

Commento sul portafoglio

La Classe PI EUR di RAM (Lux) Tactical Funds - Convertibles Europe Fund ha registrato una sottoperformance netta di 55 pb rispetto al benchmark (Exane ECI Europe), chiudendo il mese con un rendimento complessivo del +0,82%.

Rispetto all'indice di riferimento, il sovrappeso su Michelin e Carrefour (che hanno annunciato utili superiori alle attese) ha rappresentato un vantaggio nel periodo. Per contro, i principali apporti negativi sono giunti dalla minore esposizione alle obbligazioni convertibili a breve scadenza e/o delta elevato (LVMH, ICA Gruppen) e a specifici titoli (Inmarsat ha guadagnato il 10% sulla scia di nuove congetture in merito a una possibile offerta di acquisizione). Inoltre, il Fondo è stato penalizzato in termini relativi anche dalla nostra strategia di copertura valutaria, come evidenziato dal rafforzamento della GBP rispetto all'EUR (+1,6%, con il 7,7% dell'indice ECI Europe rappresentato da convertibili denominate nella valuta britannica).

Dal punto di vista tecnico, la volatilità implicita è lievemente diminuita, scendendo al 29,5% (-0,5 punti), mentre il differenziale di volatilità implicita tra obbligazioni convertibili e opzioni quotate si è ampliato, raggiungendo quota 7,1.

Sul mercato primario, a febbraio non si sono registrate nuove operazioni.

 *Fonte: RAM Active Investments