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Prosegue la normalizzazione del rischio

15 Marzo 2019

Ani Deshmukh

RAM Active Investments RAM (Lux) Tactical Funds II - Asia Bond Total Return

Il clima favorevole di gennaio è proseguito a febbraio, offrendo un adeguato sostegno agli asset rischiosi nell'ambito delle diverse asset class. Mentre il sostegno derivante dal rialzo dei Treasury USA si è attenuato (i rendimenti sono saliti di circa 9 pb nel mese), l'offerta in Asia è rimasta inferiore alle attese, specialmente nell'universo IG di riferimento, nel quale i collocamenti netti a febbraio si sono attestati al livello deludente di USD 8,6 mld. Pertanto, nel periodo in esame gli spread del credito asiatico hanno continuato a ridursi, con un calo di 8-10 pb nel segmento IG e di 1 punto circa nel segmento HY (dove le emissioni sono proseguite). I tassi privi di rischio dei Treasury USA hanno chiuso il mese in rialzo di 10-12 pb, temperando la performance delle obbligazioni IG. Sul fronte geopolitico, i prezzi del petrolio hanno continuato a stabilizzarsi: a fine febbraio le quotazioni del Brent sono salite a USD 67 al barile, sostenute dai tagli dell'offerta effettuati dall'OPEC. Gli asset dei mercati emergenti hanno finora ignorato questo sviluppo, poiché i dati sull'inflazione globale continuano a evidenziare un andamento laterale. Infine, i flussi globali di fondi verso il debito emergente hanno registrato un'inversione, collocandosi in territorio nettamente positivo (USD 15,48 mld da inizio anno) in quanto gli investitori hanno riallocato capitali nell'asset class dopo un inizio d'anno all'insegna del vigore.

I rischi macro e le pressioni sulla crescita si confermano rischi importanti, mentre il carry rimane interessante.

Guardando indietro agli ultimi tre mesi, il mutamento del sentiment nei confronti dei mercati emergenti è imputabile ai seguenti fattori: l'atteggiamento accomodante della Fed, le misure espansive adottate in Cina e i progressi percepiti nelle guerre tariffarie tra Washington e Pechino. Il calo delle valutazioni alla fine del 2018 ha creato un contesto favorevole per il ritorno della propensione al rischio nel 2019. Tuttavia, con la riduzione degli spread IG, scesi di circa 35 pb, e il rialzo di circa 5 punti registrato in media dalle obbligazioni HY da inizio anno, le valutazioni sono diventate meno convenienti. All'orizzonte si stagliano ancora rischi macro globali, come quelli legati alla Brexit (il cui destino sarà noto a fine marzo) e a una soluzione definitiva alla questione dei dazi. Nei mercati emergenti e in Asia torna a profilarsi un rischio estremo di inflazione (tramite il petrolio), e l'imminente stagione dei risultati nonché le elezioni nazionali previste in importanti paesi asiatici come India, Indonesia, Thailandia e Filippine sono destinate a produrre risultati incerti nei prossimi mesi. A nostro avviso, una revisione del programma di inasprimento della Fed, insieme a un indebolimento degli utili societari, potrebbe porre un freno all'attuale rally del mercato, che è stato in gran parte determinato da fattori macro e dai tassi. Gli spread continuano a offrire un carry interessante in un contesto di tassi relativamente stabili, ma servirebbe il sostegno fondamentale della crescita regionale e degli utili societari per puntare con convinzione su un ulteriore restringimento degli spread.

A febbraio il Fondo ha registrato una performance sostanzialmente in linea con quella dell'indice. Alla luce del contesto dei tassi, abbiamo incrementato lievemente la duration a 3,2 anni, ma manteniamo un assetto difensivo rispetto al benchmark su questo fronte in quanto la revisione delle aspettative in merito al rialzo dei tassi della Fed appare eccessiva in questa fase (i mercati scontano attualmente un taglio dei tassi quale prossima mossa della banca centrale). La solidità dell'economia statunitense, abbinata al possibile miglioramento delle relazioni commerciali con la Cina, potrebbe rinfocolare le aspettative di un aumento dei tassi nel corso del 2019, mentre un rincaro del petrolio frenerebbe la propensione al rischio nei mercati emergenti. Abbiamo inserito in portafoglio obbligazioni di qualità più elevata, scegliendo di risalire lungo la scala dei rating e di incrementare l'esposizione ai titoli di Stato, a scapito degli emittenti corporate, alla luce dei fattori tecnici più favorevoli. Abbiamo inoltre ricoperto in parte l'esposizione ai tassi verso fine mese, e continueremo a gestirla in maniera dinamica.

La società di gestione del fondo ha nominato Nexus Investment Advisors Limited, soggetta all'attività di vigilanza della Securities and Futures Commission (SFC) di Hong Kong, quale gestore degli investimenti per RAM (Lux) Tactical Funds II - Asia Bond Total Return Fund.

* Fonte: Nexus Investment Advisors Limited