Commenti

Settembre 2021 -Un mese di riflessioni e preoccupazioni

18 Ottobre 2021

Hasan Aslan

COMMENTO DI MERCATO

Il trimestre si chiude con un mese di riflessioni e preoccupazioni

 Il mese di settembre è stato complicato per la maggior parte degli asset rischiosi.

Gli elementi di preoccupazione non sono mancati:

  • Tapering della Banca Centrale Americana (Fed),
  • Crisi debitoria degli operatori immobiliari cinesi
  • Shock globale sui prezzi dell’energia

Nonostante tutto, il credito ha registrato un'altra performance positiva nel mese, supportato da dati tecnici ancora incoraggianti.

 

Le Banche Centrali rimangono le osservate speciali degli investitori di tutto il mondo:

  • Come previsto, a fronte da un lato dei dati positivi relativi al mercato del lavoro e alle condizioni economiche, dall’altro dei livelli raggiunti dall’inflazione, la Fed probabilmente annuncerà l'inizio del tapering nel corso della riunione di novembre, con un ritmo di circa 15 miliardi di dollari al mese, in modo da azzerare gli acquisti netti di asset entro la metà del 2022, senza toccare i tassi di interesse almeno fino alla fine del 2022 o più probabilmente all'inizio del 2023.
  • Nel frattempo, la Banca Centrale Europea (BCE) ha ribadito che le prospettive economiche europee sono migliorate ma permangono potenziali fonti di volatilità, quali strozzature persistenti in molte catene di approvvigionamento, ulteriori aumenti dei prezzi dell'energia e nuove ondate di pandemia.

Il mercato immobiliare cinese è forse oggi la prima fonte di preoccupazione sulla scena internazionale: a nostro avviso, il rischio contagio sui mercati del credito globale rimane basso. Un default ordinato di Evergrande, con ramificazioni limitate al mercato finanziario, al settore bancario e al settore immobiliare in generale dovrebbe essere gestibile. Naturalmente, un default disordinato peserebbe sulle condizioni finanziarie e quindi si trasformerebbe in un persistente vento contrario per la propensione al rischio globale.

Infine, ultimo tema degno di approfondimento è relativo all’inflazione: la domanda chiave è se la pressione al rialzo sui prezzi debba essere vista come temporanea o più duratura. Difficile rispondere oggi, ma cosa certa è l’aumento delle pressioni inflazionistiche negli ultimi giorni a causa principalmente delle intensificate interruzioni della catena di approvvigionamento, in particolare nelle economie sviluppate, che ha portato ritardi nelle spedizioni, domanda aggregata più forte, carenza di materie prime (come microchip) e manodopera.

 

Accedi direttamente agli ultimi commenti sui singoli fondi:

Global Bond Total Return

Asia Bond Total Return