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Avversione al rischio alla vigilia delle elezioni statunitensi

13 Novembre 2020

Ashwin Aiyappan, Nevin Nie

RAM Active Investments RAM (Lux) Tactical Funds II - Asia Bond Total Return

Commento sui mercati

In ottobre gli spread creditizi dei segmenti investment grade e high yield asiatici hanno evidenziato un andamento divergente, poiché tra gli investitori ha prevalso un atteggiamento prudente in vista delle imminenti elezioni presidenziali statunitensi.

  • Nell'universo Investment Grade (IG) gli spread si sono ristretti di 13 pb nel mese, poiché gli investitori hanno cercato rifugio nella qualità, mentre i differenziali dei titoli High Yield (HY) si sono ampliati di 11 pb.
  • Il restringimento degli spread IG è stato causato in parte anche dall'andamento dei tassi, poiché il rendimento del Treasury decennale è aumentato di quasi 20 pb durante il mese. Nel mese, lo spread tra le obbligazioni HY e IG asiatiche è aumentato di 24 pb per chiudere a circa 500 pb, il livello più elevato da luglio.
  • Un'impennata sorprendente dei casi di COVID-19 sia in Europa che negli Stati Uniti nella seconda metà del mese ha inoltre spinto gli investitori a disfarsi degli asset rischiosi, causando solo in quel periodo un balzo di 20 pb degli spread dei titoli HY.
  • Il perdurare dell'impasse sulla politica fiscale negli Stati Uniti ha gravato ulteriormente sugli asset a più alto rischio.
  • L'offerta netta di nuove emissioni ha subito un leggero rallentamento a causa della volatilità sui mercati. Nel corso del mese sono stati collocati nuovi titoli per un totale di USD 22,4 miliardi, in calo rispetto agli USD 27,8 miliardi di settembre. Alla fine del mese, il segmento high yield asiatico si è avvicinato ad avere un rendimento totale negativo sull'anno, mentre le obbligazioni investment grade sono rimaste ampiamente in territorio positivo a oltre il 6%.

Differenza tra gli spread creditizi dei titoli high yield e investment grade asiatici in USD



Fonte: JP Morgan, al 30.10.2020

Prospettive e performance del portafoglio

Il credito asiatico continua a offrire valore in entrambi i segmenti High Yield e Investment Grade, vista la probabile stabilizzazione del contesto macro dopo le elezioni statunitensi. Il clima di rischio complessivo è migliorato ad inizio novembre, con le Banche Centrali che si preparano a intervenire in caso di ulteriori lockdown anti-Covid.
Prevediamo che i mercati torneranno gradualmente ai livelli precedenti al mese di settembre, anche se gli investitori rimarranno verosimilmente selettivi e attenti ai rischi di declassamento dei rating.
Il tema generale di un contesto di tassi contenuti fino al 2021 è destinato a perdurare, e il credito rimane un'asset class allettante. Durante la recente correzione degli asset rischiosi nei mercati globali, gli strumenti con spread si sono dimostrati più resilienti e meno volatili delle azioni.
Dal momento che gli spread creditizi asiatici rimangono più ampi rispetto agli omologhi statunitensi e dei mercati emergenti, a ottobre la regione ha registrato nuovi afflussi per il settimo mese consecutivo. L'AUM totale dei fondi obbligazionari asiatici in USD ha continuato a crescere, raggiungendo USD 42 miliardi circa, il livello più elevato degli ultimi sette anni secondo le stime di JPMorgan. Tali afflussi, insieme a una pausa nelle nuove emissioni nell'ultima settimana di ottobre, hanno provocato una significativa compressione degli spread all'inizio di novembre trainato dalle imprese tecnologiche cinesi per il segmento Investment Grade e dalle società immobiliari cinesi per il segmento High Yield.
Detto questo, è probabile che il volume nei nuovi collocamenti torni ad aumentare nel corso di novembre, considerando che in ogni mese del quarto trimestre giungeranno in media a scadenza obbligazioni per USD 16 miliardi. Molti costruttori cinesi dispongono ancora di quote inutilizzate per rifinanziare le obbligazioni offshore che scadono entro il primo semestre 2021.
Oltre che dal contesto macro, il sentiment riguardo al segmento high yield asiatico sarà influenzato anche dall'atteggiamento del governo cinese nei confronti del settore immobiliare. La recente notizia che Pechino ha autorizzato alcuni grandi costruttori ad accedere al mercato obbligazionario interbancario onshore della Cina ha alleviato in parte i timori riguardo a una riduzione dei canali di finanziamento per il settore.

Il RAM (Lux) Tactical Funds II – Asia Bond Total Return Fund (Classe PI USD) ha guadagnato lo 0,33% a ottobre, grazie soprattutto alla contrazione degli spread nel segmento Investment Grade, alle coperture sui Treasury USA e al rimbalzo di alcune obbligazioni high yield di società immobiliari cinesi, risalite dai minimi raggiunti a fine settembre.
Il fondo ha beneficiato del rally dei tassi e degli asset rischiosi all'inizio di novembre e rimane adeguatamente diversificato.
Rimaniamo investiti con una duration netta di 4,1 anni e un livello di liquidità del 4,79%, e punteremo ad attuare una rotazione dal segmento Investment Grade, caratterizzato da valutazioni elevate, verso nuove emissioni o titoli BB solidi con un potenziale di rialzo dei rating nei prossimi mesi.

 

La società di gestione del fondo ha nominato Nexus Investment Advisors Limited, soggetta all'attività di vigilanza della Securities and Futures Commission (SFC) di Hong Kong, quale gestore degli investimenti per RAM (Lux) Tactical Funds II - Asia Bond Total Return Fund.

*Fonte: Nexus Investment Advisors Limited