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14 Febbraio 2020

Thomas de Saint-Seine

Il fondo ha chiuso gennaio in calo del 3,96%* (classe Ip USD al netto delle commissioni).

 

Contesto macro:

  • La rapida diffusione del virus letale proveniente dalla Cina è rimasta al centro dell'attenzione degli investitori e ha messo a nudo la fragilità dei mercati globali.

I mercati emergenti sono stati più penalizzati degli omologhi sviluppati, poiché la chiusura del mercato interno cinese per le festività del Nuovo Anno ha reso palpabile il contagio al resto dell'Asia.

  • La Federal Reserve e la Bank of England hanno mantenuto i tassi d'interesse invariati, almeno per il momento. La Fed manterrà un atteggiamento attendista nel prossimo futuro in vista delle elezioni statunitensi, mentre la decisione della BoE di non intervenire sui tassi è stata accolta con disappunto dagli investitori, che sembrano ormai dipendenti dalle azioni poste in essere dalle Banche Centrali, con aspettative sempre crescenti.

 

Da una prospettiva regionale,

  1. Abbiamo sofferto sulle posizioni in Nord America e in Asia,
  2. Mentre in Europa abbiamo generato alfa.

 

In termini di capitalizzazione di mercato,

  1. In un contesto di vendite indiscriminate, le mega cap presenti nell'indice hanno beneficiato di questi movimenti,
  2. Petranto le nostre posizioni in small e mid cap hanno generato rendimenti più contenuti.

 

A livello geografico,

  1. I principali apporti negativi nel mese sono giunti da Stati Uniti (beni di consumo primari e utility), Cina (finanza e immobiliare) e Svizzera (sanità).
  2. Per contro, la selezione dei titoli in Germania (beni voluttuari) e in Francia (energia) ha contribuito ad arginare le perdite del portafoglio.

 

Su base settoriale,

  1. Abbiamo accusato perdite sulle posizioni nelle utility e nei beni di consumo primari, che rappresentano entrambi il nostro maggiore sottopeso relativo.
  2. Un netto apporto sfavorevole è giunto anche dalla selezione nel settore finanziario. 

*Fonte: RAM Active Investments