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7 Novembre 2019

Emmanuel Hauptmann

RAM (LUX) SYSTEMATIC FUNDS – LONG/SHORT GLOBAL EQUITIES

Il RAM (Lux) Systematic Funds - Long/Short Global Equities Fund ha guadagnato lo 0,38%* (classe PI USD al netto delle commissioni) a ottobre. L'apparente allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Cina e l'ottimismo sulla Brexit hanno continuato a spingere al rialzo gli asset rischiosi, tuttavia una serie di indicatori macroeconomici deboli ha offuscato il clima di fiducia a ottobre, Nonostante i segnali indicanti che la debolezza causata dalla spinta protezionistica si sta diffondendo al di là del settore manifatturiero, gettando un'ombra sul contesto di crescita globale, i mercati hanno preferito concentrarsi sulle misure di sostegno adottate dalle banche centrali. Queste ultime hanno infatti effettuato una svolta accomodante nel 2019 (una mossa insolita in un contesto di fine ciclo), contribuendo a estendere un'espansione economica già prolungata. Il taglio dei tassi operato dalla Fed a fine periodo è stato l'ultimo atto di questo orientamento accomodante. In generale, la performance è stata trainata dal book long, dove le strategie GARP/Momentum e Defensive hanno generato un alfa consistente, mentre la componente Value è rimasta sostanzialmente invariata. All'interno del portafoglio long, i titoli USA hanno generato un alfa elevato, grazie all'apporto dei titoli a più alto beta nei settori dell'informatica e della salute. Inoltre, i titoli di Hong Kong hanno sovraperformato, specialmente nell'ambito della strategia Value, mentre le posizioni long sul mercato giapponese hanno sovraperformato le posizioni short. Il fondo ha sofferto nelle strategie short, richiamando fortemente le turbolenze di settembre, anche se su scala ridotta. Un forte rally scaturito dall'accordo parziale raggiunto tra USA e Cina ha innescato un'ondata di acquisti indiscriminati di azioni da parte degli investitori, durante il quale le società di bassa qualità sono state riacquistate dal mercato, a scapito di quelle con fondamentali più solidi. Ciò ha innescato, a metà del mese, un ampliamento degli spread tra le componenti long e short della strategia Momentum, ampiamente alimentato da un'infausta rotazione settoriale che ha colpito entrambe le componenti del portafoglio; i settori dei beni di prima necessità, dell'informatica e immobiliare hanno tutti perso terreno, mentre i titoli dell'energia, della finanza e dei materiali hanno tutti guadagnato terreno. Per contro, la componente Short Value si è rivelata una consistente fonte di alfa.  

* Fonte: RAM Active Investments